Fondo di garanzia per le vittime della strada

Fondo di garanzia per le vittime della strada: cosa fare se il veicolo non viene identificato

Un incidente stradale può diventare ancora più complicato quando il veicolo responsabile si allontana senza essere identificato. È il caso, ad esempio, del conducente che fugge dopo il sinistro oppure di una targa che non è stato possibile leggere.

In queste situazioni il danneggiato può comunque ottenere il risarcimento dei danni attraverso il Fondo di garanzia per le vittime della strada, uno strumento previsto dalla legge proprio per tutelare chi subisce un danno provocato da un veicolo non identificato.

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza n. 450 del 10 gennaio 2025) ha fornito importanti chiarimenti sui presupposti necessari per ottenere il risarcimento.

Cos’è il Fondo di garanzia per le vittime della strada?

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada è disciplinato dal Codice delle Assicurazioni Private e interviene, tra l’altro, quando il danno è stato causato da:

un veicolo non identificato
un veicolo non assicurato
un veicolo assicurato presso un’impresa posta in liquidazione coatta amministrativa
altri casi espressamente previsti dalla legge

Nel caso del veicolo non identificato, il risarcimento viene richiesto nei confronti dell’impresa assicuratrice designata per territorio a gestire il Fondo.

Quando un veicolo si considera non identificato?

Si parla di veicolo non identificato quando non è possibile risalire all’identità del mezzo che ha causato il sinistro.

Può accadere, ad esempio, quando il conducente fugge subito dopo l’incidente, quando la targa non è leggibile oppure quando le circostanze del fatto non consentono di individuare il responsabile.

Naturalmente, il semplice fatto che il responsabile non sia stato individuato non è sufficiente, da solo, ad ottenere il risarcimento.

Cosa ha chiarito la Cassazione?

Con la sentenza n. 450 del 2025 la Corte di Cassazione ha ribadito un principio molto importante.

In particolare, la Corte ha affermato che, nei casi in cui si ricorra al Fondo di garanzia per le vittime della strada a seguito di sinistri stradali cagionati da autoveicolo non identificato, il giudizio si svolge necessariamente in assenza di un contraddittore direttamente coinvolto.

Per questo motivo, il danneggiato che richieda l’intervento del Fondo deve dimostrare non solo che il veicolo coinvolto nel sinistro non è stato identificato, ma anche che lo stesso non era identificabile neppure con l’uso dell’ordinaria diligenza.

L’importanza delle prove

Le richieste di risarcimento nei confronti del Fondo di garanzia per le vittime della strada richiedono un’attenta ricostruzione dei fatti.

L’impresa designata che gestisce il Fondo può infatti contestare la dinamica dell’incidente, l’esistenza del veicolo sconosciuto e il diritto al risarcimento.

Per questo motivo assumono particolare rilievo:

il verbale delle Forze dell’Ordine
le dichiarazioni dei testimoni
eventuali riprese video
fotografie del luogo del sinistro
la documentazione sanitaria
ogni altro elemento utile a ricostruire l’accaduto

Cosa deve dimostrare il danneggiato?

Chi agisce nei confronti del Fondo di garanzia per le vittime della strada deve dimostrare:

che il sinistro si è effettivamente verificato
che il danno è stato provocato da un altro veicolo
che il veicolo responsabile è rimasto non identificato
il nesso causale tra il sinistro e i danni subiti

Sarà poi il giudice a valutare, sulla base delle prove raccolte, se ricorrano i presupposti previsti dalla legge per ottenere il risarcimento.

Cosa fare dopo un incidente con un veicolo non identificato

Dopo un incidente stradale senza responsabile è importante agire tempestivamente.

In particolare è consigliabile:

richiedere, quando possibile, l’intervento delle Forze dell’Ordine
raccogliere i nominativi di eventuali testimoni
fotografare il luogo del sinistro e i danni riportati
conservare tutta la documentazione medica
rivolgersi quanto prima a un professionista esperto in risarcimento danni incidente

Ogni elemento di prova può risultare determinante ai fini dell’accertamento del diritto al risarcimento.

Conclusioni

Un sinistro con veicolo sconosciuto non esclude necessariamente il diritto al risarcimento.

Il Fondo di garanzia per le vittime della strada rappresenta uno strumento di tutela fondamentale, ma è necessario dimostrare con precisione la dinamica del sinistro e l’esistenza dei presupposti previsti dalla legge.

La recente sentenza della Corte di Cassazione conferma come ogni caso debba essere valutato sulla base delle prove concretamente disponibili.

Se sei rimasto coinvolto in un incidente stradale senza responsabile o desideri sapere se puoi ottenere il risarcimento dei danni attraverso il Fondo di garanzia per le vittime della strada, puoi contattare il mio Studio. Valuteremo insieme la documentazione e la strategia più idonea per tutelare i tuoi diritti.

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